I trasformatori producono radiazioni?
Innanzitutto, è fondamentale chiarire un concetto al pubblico: nel campo dell'ambiente elettromagnetico e della salute, ciò che esiste attorno agli impianti di trasmissione e trasformazione dell'energia, come i trasformatori, sono "campi elettrici" e "campi magnetici", non "radiazioni elettromagnetiche". "Radiazioni elettromagnetiche" è un termine tecnico specifico nell'ambito delle comunicazioni radio e della compatibilità elettromagnetica, che si riferisce al fenomeno dell'energia emessa nello spazio o propagata attraverso lo spazio sotto forma di onde elettromagnetiche. Utilizzarlo come descrizione dell'impatto ambientale degli impianti elettrici sulla salute è inappropriato. Gli impianti di trasmissione dell'energia sono essenzialmente dispositivi di trasmissione di energia, non emettitori di energia a onde elettromagnetiche; ciò che esiste attorno a loro è un "campo elettromagnetico", non "radiazioni".
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Quindi, perché gli impianti di trasmissione e trasformazione dell'energia, come i trasformatori, non causano effetti di radiazioni elettromagnetiche sull'ambiente circostante? La ragione è che il campo magnetico a frequenza di rete generato dagli impianti di trasmissione e trasformazione dell'energia in corrente alternata appartiene alla gamma delle frequenze estremamente basse (50Hz), con una lunghezza d'onda di ben 6000 chilometri. La lunghezza effettiva delle linee di trasmissione è molto inferiore a questa lunghezza d'onda, quindi non riesce a generare radiazioni elettromagnetiche efficaci. Inoltre, il campo elettrico a frequenza di rete e il campo magnetico a frequenza di rete sono indipendenti l'uno dall'altro nello spazio, a differenza dei campi elettromagnetici ad alta frequenza che accoppiano e propagano l'energia alternativamente. Le organizzazioni internazionali autorevoli, nei documenti pertinenti, li classificano esplicitamente come "campo elettrico a frequenza di rete" e "campo magnetico a frequenza di rete", evitando il termine "radiazioni elettromagnetiche".
Come definiscono i campi elettromagnetici le organizzazioni internazionali autorevoli?
Per lungo tempo, l'uso improprio della frase "gli impianti di trasmissione e trasformazione dell'energia generano radiazioni elettromagnetiche" in alcuni articoli nazionali ha esacerbato la cattiva interpretazione e la preoccupazione del pubblico. In realtà, organizzazioni autorevoli come l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS) e la Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti (ICNIRP) utilizzano rigorosamente termini come "campo elettrico", "campo magnetico", o collettivamente "CEM (campo elettromagnetico)" quando si occupano di ambienti elettromagnetici inferiori a 100 kHz e di problemi di salute pubblica, rifiutandosi di utilizzare il termine impreciso "radiazioni elettromagnetiche".